Nuova Era

Finalità del percorso:

Il percorso accompagna il ricevente verso:

  • maggiore centratura sul sé, consapevolezza e armonia interiore;
  • il riconoscimento della propria autenticità e delle proprie risorse;
  • maggiore armonia psicofisica ed energetica;
  • ritorno al proprio centro interiore.
percorso Nuova Era

I parte (2 – 3 sessioni)

Ascolto, osservazione e centratura

La prima fase è dedicata alla conoscenza della persona e all’individuazione degli aspetti sui quali orientare il percorso.
Prevede:

  • colloquio conoscitivo, ascolto delle esigenze e definizione degli obiettivi personali;
  • osservazione del respiro, della percezione corporea e delle eventuali tensioni, anche attraverso il massaggio psicosomatico e il feedback del ricevente;
  • esplorazione della relazione tra corpo, vissuto emotivo e sistema dei chakra;
  • lavoro di centratura sul sé, con particolare attenzione all’area del IV chakra e all’integrazione nell’hara1
  • riconoscimento delle risorse, inclinazioni, passioni e talenti che possono diventare strumenti di crescita durante il percorso.

II parte (8 – 10 sessioni)

Consapevolezza, riequilibrio e integrazione

La seconda fase viene costruita in modo personalizzato sulla base di quanto emerso negli incontri iniziali.
Il lavoro può concentrarsi sul chakra o sull’area energetica che necessita di maggiore attenzione e prevede una partecipazione consapevole della persona al proprio percorso.
L’obiettivo è favorire un processo di riequilibrio olistico e riconversione2 della consapevolezza riportando gradualmente l’attenzione verso il proprio centro interiore, il corpo, le emozioni, le risorse personali e ciò che viene percepito come autentico.

Durante gli incontri possono essere integrate differenti pratiche, scelte in relazione alle caratteristiche e alle necessità del ricevente:

  • pratiche di consapevolezza tra cui la Mindfulness;
  • respirazione consapevole e rilassamento corporeo guidato;
  • movimenti di bioenergetica;
  • pratiche di Mindfulness in natura;
  • meditazioni attive di Osho;
  • lavoro sui chakra e sull’energia sottile;
  • Reiki Usui;
  • Reiki sciamanico, inteso come pratica energetica e simbolica di ascolto, connessione e centratura;
  • Joy Gift, come pratica esperienziale orientata al contatto con le proprie risorse interiori, con la dimensione della gioia e con ciò che sostiene un movimento autentico della persona;
  • tecniche di Manifesting e PNL Quantica;
  • massaggi olistici ed energetici per favorire rilassamento, ascolto corporeo e percezione di sé.

Le tecniche non vengono applicate secondo uno schema rigido, ma selezionate e integrate in funzione del percorso individuale.

Strumenti fondamentali

Gli elementi che accompagnano trasversalmente tutto il percorso sono:

presenza, ascolto, empatia, respiro e consapevolezza corporea.

Il lavoro con il respiro e con la presenza favorisce il ritorno al qui e ora, l’ascolto delle sensazioni, il rilassamento della mente e una relazione più profonda con la propria dimensione fisica, emotiva ed energetica.

L’operatore accompagna e facilita il processo, mentre la persona rimane protagonista del proprio percorso di consapevolezza e trasformazione interiore.

Durata e costo

Percorso complessivo: 10 ore
Costo: 500 €
Il numero e la distribuzione degli incontri possono essere adattati alle caratteristiche del percorso individuale.

Note sul percorso di consapevolezza Nuova Era

1) Termine giapponese per indicare “ventre”, “addome”, nel senso di “centro” che conferisce all’uomo un equilibrio nella vita, un equilibrio a tutto campo. C’è una famosa espressione giapponese Hara no aru hito che significa: uomo che possiede un centro. Colui che manca di un centro perde facilmente l’equilibrio, mentre chi lo ha lo conserva sempre. In più, in lui vi è qualcosa di calmo e che tutto abbraccia. Ha come una “ampiezza umana”, un uomo che ha una grandezza d’animo, che è generoso e che ha ampie vedute.

L’uomo che ha un centro giudica in modo sereno ed equilibrato, a partire da se stesso; ha il senso di ciò che è importante e di ciò che non lo è. Un uomo “centrato” è consapevole della dignità della sua individualità in interconnessione con quella altrui, valore che sviluppa e manifesta anche la qualità di equanimità e cooperazione nel pieno rispetto di sé e degli altri; lascia fluidamente che la realtà gli si avvicini, nulla lo spaventa, nulla altera la sua calma, prontezza ad intervenire in modo adeguato.

Non si tratta di insensibilità ma dell’effetto di una data costituzione interiore da lui realizzata, caratterizzata da una elasticità “in profondità” che gli permette di prendere posizione nel modo giusto di fronte ad ogni situazione, con naturalezza e con calma. In un dato frangente sa quel che deve fare, non lasciando che nulla lo sconvolga.

Per essere veramente centrati è necessario a volte un duro e lungo lavoro su se stessi.

2) Percorso interiore che conduce progressivamente a una riconversione della consapevolezza, spostando il fulcro dell’attenzione dall’esterno verso di sé. Significa imparare a non cercare costantemente fuori da sé conferme, risposte, sicurezza o direzione, ma sviluppare una maggiore capacità di ascoltare il proprio sentire, riconoscere i propri bisogni, osservare le proprie dinamiche interiori e ritrovare un centro personale da cui orientarsi.

Non si tratta di separarsi dal mondo esterno, ma di imparare a relazionarsi con esso partendo da una maggiore presenza e consapevolezza di sé. Il percorso prevede quindi una **presa di responsabilità della persona nei confronti di se stessa**, delle proprie scelte, del proprio benessere e del modo in cui vive e interpreta la propria esperienza.

Effetti benefici del percorso

Il percorso può favorire una partecipazione più consapevole e attiva alla propria vita, aiutando la persona a:

  • riconoscere con maggiore chiarezza risorse, fragilità e potenzialità, imparando a valorizzare ciò che la sostiene e a trasformare ciò che la limita;
  • sviluppare una maggiore presenza nel qui e ora, comprendendo che ogni momento può diventare occasione di scelta, cambiamento e crescita;
  • riconoscere più chiaramente desideri, volontà e intenzioni autentiche, lasciando andare immagini di sé, convinzioni e modalità di vita che non rispecchiano più ciò che sente di essere;
  • prendere coscienza di condizionamenti, retaggi culturali e schemi acquisiti, distinguendo ciò che nasce realmente da sé da ciò che è stato interiorizzato dall’esterno;
  • esprimere la propria individualità in modo autentico, non come separazione o egoismo, ma come fedeltà alla propria essenza, mantenendo al tempo stesso apertura, cooperazione e senso di interconnessione con gli altri e con il mondo.

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