Gli oli per dosha, impiegati nel massaggio ayurvedico Abhyanga, contribuiscono a preservare l’equilibrio dell’individuo.
L’utilizzo di oli essenziali, appropriati per ogni dosha, ha lo scopo di calmare l’eventuale eccesso di un dosha rispetto agli altri, e di ristabilizzarne l’originario equilibrio.
Nel massaggio ayurvedico Abhyanga sono previste anche manualità, con diverse velocità e pressioni, specifiche per ogni dosha.
È già da qualche anno che mi occupo del Massaggio Ayurvedico Abhyanga e posso dire che è un ottimo metodo di riequilibrio del corpo e della mente.
Non solo perché l’ho sperimentato su di me durante i corsi, ma anche per i feedback ricevuti dai miei clienti, che hanno riscontrato enormi benefici. In India è considerato un vero toccasana per mantenere in piena salute tutto l’organismo, perché è un ottimo metodo per il riequilibrio del corpo e della mente.
Per scoprire di che dosha sei puoi usufruire di vari test on line su siti specialistici di medicina ayurvedica, oppure lo faremo insieme poco prima della sessione di massaggio.
Da poco inoltre ho terminato un corso di approfondimento sulle manualità e oli da utilizzare, specifici per ogni dosha.
Quali oli e manualità per il tuo dosha?
L’Ayurveda, scienza della vita indiana, prevede tre costituzioni base:
- Vata
- Pitta
- Kapha
La prevalenza di uno di questi tre dosha caratterizza l’individuo sin dalla nascita.
Uno degli scopi dell’Ayurveda è preservare questo equilibrio per prevenire qualsiasi scompenso al benessere totale della persona.
Se vuoi saperne di più sui dosha leggi l’articolo: I Dosha, cosa sono e come si differenziano?
Il massaggio ayurvedico abhyanga contribuisce efficacemente a questo fine attraverso l’utilizzo di oli vegetali ed oli essenziali appropriati per ogni dosha, con lo scopo appunto di calmarne l’eventuale momentaneo eccesso e ristabilizzarne l’originaria quantità. Sono previste anche diverse manualità, velocità e pressioni per ogni dosha.
Puoi usufruire di vari test on line su siti specialistici di medicina ayurvedica per scoprire di che dosha sei, oppure lo faremo insieme poco prima della sessione di massaggio.
Vata
Se sei Vata, dosha volatile, dinamico e instabile, suggerisco oli vegetali molto caldi e densi, dalle qualità riscaldanti, antidolorifiche, ristabilizzanti e nutrienti.
Utilizzo abbondante olio di sesamo o di germe di grano, che riescono a penetrare in profondità e calmare il sistema nervoso burrascoso di questo dosha. E olio di ricino, emolliente e protettivo, su unghie, capelli e sopracciglia di questo delicato dosha.
Come oli essenziali propongo a scelta due o tre tra questi:
- cannella
- zenzero
- chiodi di garofano
- lavanda
- arancio
- sandalo
- rosa
- basilico
- canfora
20 gocce in tutto in 60 ml di olio vettore vegetale.
Le manualità saranno in generale lente, veloci solo a tratti, avvolgenti ed effettuate con moderata pressione.
Quali manualità per dosha Vata?
Nello specifico, tra le manualità (*) previste per tutti i dosha, si prediligono:
- Scivolamento, che ammorbidisce e migliora la circolazione
- Strofinamento e Picchettamento, che sciolgono le contrazioni muscolari
- Pizzicamento, che favorisce la nutrizione dei tessuti
- Martellamento ai lati della colonna vertebrale, che attiva il sistema nervoso alleviando stati di depressione e di apatia.
Tutte queste manualità contribuiscono a riscaldare il dosha Vata.
Quali parti del corpo trattare più frequentemente?
Per prendersi cura di Vata, tra tutti i trattamenti (**) previsti nel massaggio ayurvedico abhyanga, sono indicati:
- Shiroabhyanga, il trattamento della testa
- Mukhabhyanga, il trattamento del viso
- Thandabhyanga, il trattamento del dorso
- Hastabhyanga, il trattamento delle mani
- Kosthabhyanga, il trattamento di torace e petto.
Pitta
Se sei pitta, dosha ardente e irritabile, userò oli vegetali appena tiepidi, rinfrescanti e calmanti.
Utilizzo prevalentemente olio di cocco spremuto a freddo, rinfrescante e calmante.
E olio di semi di girasole con aggiunta di burro chiarificato di ghee su irritazioni e infiammazioni, causate appunto dall’eccesso di fuoco di questo dosha.
Come oli essenziali propongo, a scelta del ricevente, due o tre tra questi:
- gelsomino
- rosa
- menta
- lavanda
- sandalo
- finocchio
- limone
- camomilla
20 gocce in tutto in 60 ml di olio vettore vegetale.
Le manualità saranno lente e delicate con leggerissima pressione.
Quali manualità per dosha pitta?
Nello specifico, tra tutte le manualità (*) previste per tutti i dosha, si prediligono: Accarezzamento e, in generale, lo Scorrimento lento e leggero con i palmi delle mani sulla superficie del corpo, che calmano, rinfrescano e pacificano questo dosha bollente e irascibile.
Quali parti del corpo trattare più frequentemente?
Per prendersi cura di pitta, tra tutti i trattamenti (**) previsti nel massaggio ayurvedico abhyanga, sono indicati:
- Shiroabhyanga, il trattamento della testa
- Mukhabhyanga, il trattamento del viso
- Udarabhyanga, il trattamento ayurvedico di fianchi e addome.
Kapha
Se sei kapha, dosha freddo, pigro e indolente, utilizzo poco olio vegetale caldo di senape o mandorle dolci o jojoba; oli dalla consistenza leggera, che, fortemente penetranti nella pelle, riescono ad essere molto stimolanti, riscaldanti e riattivanti, scuotendo un po’ l’inerzia di questo dosha.
Come oli essenziali propongo a scelta due o tre tra questi: salvia, cedro, cannella, eucalipto, ginepro, basilico, rosmarino e pino.
20 gocce in tutto in 60 ml di olio vettore vegetale.
Le manualità saranno moderatamente veloci e le pressioni medie.
Quali manualità per dosha kapha?
Nello specifico, tra tutte le manualità (*) previste per tutti i dosha, si prediligono su zone localizzate:
- Impastamento, che scioglie le contrazioni muscolari e riduce il grasso, rilassa e tonifica i tessuti
- Frizione, che drena i liquidi in eccesso
- Taglio e Scuotimento, contribuiscono a tonificare i muscoli, sciogliere contrazioni, ripristinare la mobilità del corpo e stimolare la circolazione sanguigna e linfatica di questo dosha dormiente.
Quali parti del corpo trattare più frequentemente?
Per prendersi cura di kapha, tra tutti i trattamenti (**) previsti nel massaggio ayurvedico abhyanga, sono indicati:
- Shiroabhyanga, il trattamento della testa
- Mukhabhyanga, il trattamento del viso
- Udarabhyanga, il trattamento ayurvedico di fianchi e addome
- Angabhyanga, il trattamento degli arti inferiorie
- Shakhabhyanga, il trattamento degli arti superiori.
Conclusioni
In un futuro molto vicino mi riprometto di approfondire anche l’applicazione di oli ayurvedici erbalizzati, per una più completa conoscenza di questo meraviglioso massaggio. Vi terrò aggiornati!
Per scoprire di che dosha sei, puoi usufruire di vari test on line su siti specialistici di medicina ayurvedica oppure lo faremo insieme poco prima della sessione di massaggio.
Hai già provato il massaggio ayurvedico Abhyanga? Hai scoperto che dosha sei? Hai mai provato gli oli per dosha specifici? Lascia un tuo parere o chiedi maggiori informazioni nei commenti.
Note e approfondimenti sugli Oli per Dosha
(*): Le manualità utilizzate nel massaggio ayurvedico abhyanga sono le seguenti:
- accarezzamento
- pressione
- pizzicamento
- strofinamento
- impastamento
- martellamento
- scuotimento
- dondolamento
- rotazione
- piegamenti e allungamenti
- torsione
- scivolamento
- taglio
- picchettamento
- vibrazione
- pompaggio
- mungitura.
(**):
- Testa – Shiroabhyanga
- Zona cervicale e delle spalle – Griva Abhyanga
- Viso – Mukhabhyanga
- Piedi – Padabhyanga
- Arti inferiori – Angabhyanga
- Addome e dei fianchi – Udarabhyanga
- Torace e del petto – Kosthabhyanga
- Arti superiori – Shakhabhyanga
- Mani – Hastabhyanga
- Arti inferiori – Angabhyanga
- Dorso – Tandabhyanga.

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