Dosha, o Doṣa, deriva da Dushanat che significa impurità, “tutto ciò che tende ad andare fuori equilibrio”.
Tutte le culture più antiche, da un capo all’altro del mondo, hanno cercato di conoscere il mondo e l’uomo anche per preservarne l’equilibrio e il benessere, e li hanno descritti ognuna a suo modo.
Secondo L’Ayurveda o scienza della vita indiana ogni manifestazione della creazione, inclusi corpo e mente degli esseri umani, ha sin dalla nascita un equilibrio dinamico che viene preservato e garantito dalla giusta proporzione di cinque elementi o mahabuta: acqua, aria, terra, etere e fuoco.
Queste impurità non devono essere intese con accezione negativa, ma piuttosto come momentaneo disequilibrio che rende possibile la differenziazione e quindi la dualità della creazione, senza la quale non si potrebbe parlare di vita.
Vata, pitta e kapha
Vata, pitta e kapha sono le energie vitali che governano ogni funzione fisica o mentale del nostro corpo, il nostro carattere e comportamento.
Non sono sostanze fisiche ma le possiamo riconoscere e viverne l’espressione attraverso ciò che sentiamo e facciamo col corpo per il fatto stesso che esistiamo.
Durante la vita la costituzione di nascita non cambia, nonostante ciò i dosha possono subire leggere o consistenti alterazioni, anche quotidianamente, anche nel corso delle stagioni, attraverso la nostra interazione con l’ambiente e con gli altri, attraverso ciò che mangiamo e come percepiamo il mondo, che possono appunto mutare.
Cosa determina il dosha dalla nascita?
- I nostri genitori, i nostri antenati, quindi la genetica ed elementi psichici e karmici di vite passate
- Tutto ciò che nostra madre ha vissuto dal punto di vista fisico e psichico durante il concepimento e la gestazione; quindi la qualità delle interazioni con gli altri e con l’ambiente.
L’equilibrio dei Dosha garantisce quindi armonia e sintonia fra corpo e mente. E la medicina ayurvedica in generale, così come il massaggio ayurvedico abhyanga in particolare, contribuiscono a mantenere l’equilibrio dei tre dosha, a smussare l’eccesso di uno o più di essi e a prevenire quindi il disequilibrio, contribuendo a mantenere il benessere della persona a 360°.
Si tratta quindi di prevenire il disequilibrio mantenendo la giusta proporzione dei tre dosha, piuttosto che curare il disequilibrio una volta che si presenta.
Caratteristiche dei dosha
Vata (70% aria e 30% etere) – azione
È sinonimo di comunicazione.
Radice “va”, ossia ciò che muove.
Vata governa infatti le funzioni del movimento e latrasmissione degli impulsi nervosi.
Governa anche la respirazione, il movimento dei muscoli e delle articolazioni, la circolazione del sangue e il battito cardiaco.
Gestisce il transito del cibo.
Se il tuo dosha dominante è vata:
- sei una persona mobile, flessibile, veloce e leggera, iperattiva, ipocondriaca e instabile.
- Hai una corporatura sottile, a tratti spigolosa e irregolare.
- La tua pelle è ruvida e secca.
- La temperatura del tuo corpo è fredda.
- Tenti a muoverti a scatti.
Pitta (70% fuoco e 30% acqua) – energia
È sinonimo di forza di trasformazione.
Radice “tap”, ossia ciò che produce calore.
Pitta governa infatti il metabolismo, il sangue, il sistema gastrointestinale.
Sviluppa anche comprensione ed intelletto e governa gli organi della vista.
Se il tuo dosha dominante è pitta:
- sei una persona calorosa, brusca, coraggiosa,intollerante, irascibile, volubile, collerica e impaziente.
- Hai una corporatura media.
- La tua pelle è leggermente oleosa e aspra.
- La temperatura del tuo corpo è calda.
- Tendi a muoverti in modo fluido.
Kapha (70% acqua e 30% terra) – coesione
È sinonimo di forza biologica.
Radice “kaiajalenaphalati”, ossia ciò che deriva dall’acqua.
Kapha mantiene infatti coese le cellule.
Governa le emozioni.
Forma i muscoli, le ossa, ed i tendini, la loro consistenza e stabilità.
Forma il grasso e le mucose.
Nutre i tessuti e i fluidi del corpo.
Se il tuo dosha dominante è kapha:
- sei una persona pacifica, tranquilla, vigorosa, statica, stabile.
- Hai una corporatura pesante dall’aspetto morbido e imponente.
- La tua pelle è liscia, umida,untuosa e appiccicosa.
- La temperatura del tuo corpo è fredda.
- Tendi a muoverti lentamente e in modo flemmatico, quasi a sfiorare la staticità, manifestando scarsa tendenza a reagire.
Conclusioni
Conosci già il tuo dosha predominante? In quale dei tre ti riconosci? E’ in equilibrio con gli altri? Se lo desideri, scrivi un tuo commento.
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