Massaggi Specialistici

Durata 40 min. – Costo 36

Massaggio Connettivale Riflessogeno

Ottimo per sciogliere tensioni somatizzate di cui il tessuto connettivo conserva memoria

Massaggio caratterizzato da specifiche frizioni della pelle che portano benefici direttamente sulla pelle stessa, ma anche per via riflessa, più profondamente, aumentando leggermente la pressione, ai muscoli e alle ossa.
Durata: 40 min. / 36 €

Informazioni più dettagliate

Specifiche frizioni lente e profonde (senza l’uso di olio) stimolano le fasce del tessuto connettivo che rivestono, contengono e dividono gli organi interni dalle altre strutture.

Questo massaggio ha la funzione di alleviare e sciogliere dolori e contratture somatizzate e di cui il tessuto connettivo conserva memoria.

Il massaggio connettivale riflessogeno si può considerare olistico perché tutte le parti anatomiche del corpo umano comunicano fra loro poiché connesse attraverso il tessuto connettivo che è dappertutto.

Effetti del massaggio:

  • riattivazione della circolazione ematica e linfatica
  • decontrazione e rilassamento dei tessuti
  • scioglimento delle tensioni
  • effetto antiaging specialmente nel trattamento del viso.

L’effetto benefico si diffonde per via riflessa anche sull’apparato scheletrico e sulla muscolatura liscia con effetti analgesici e decontratturanti.

Ciclo di sessioni suggerito:
minimo 10 sessioni, 1 – 2 volte a settimana.

Il Massaggio Connettivale Riflessogeno ha l’obiettivo di evocare i meccanismi riflessi anche in zone assai distanti dal punto o segmento corporeo in cui si pratica il massaggio andando a stimolare i ‘metameri’ ovvero aree più o meno vaste innervate da una medesima radice spinale nonché le ‘fasce’ del tessuto connettivo la cui funzione è di contenere e dividere gli organi interni dalle strutture sovrastanti (muscolatura e tegumento).

Lo stimolo esercitato sulla cute agisce per via riflessa sia sulla muscolatura liscia che su quella scheletrica, è quindi importante per varie situazioni ortopediche o reumatologiche in quanto induce effetti analgesici e decontratturanti in quanto il tessuto connettivo porta in sè la memoria dei traumi fisici, psichici o articolari subiti sotto forma di dolori e contratture che possono anche diventare permanenti.

Questo tipo di massaggio ha la capacità appunto di sciogliere i blocchi generati nel tessuto connettivo dalle tensioni muscolari causate dai traumi, dallo stress e da problemi agli organi interni.

Tecnica che interagisce con gli strati profondi dei tessuti muscolari ove si accumulano le tossine provenienti dalla pressione e dallo stress a cui viene sottoposto costantemente il nostro organismo.

Chiaro segnale è l’infiammazione del muscolo ed è proprio lo scioglimento della tensione e dei tessuti profondi con conseguente rilascio di tossine e una migliore circolazione di ossigeno e sangue nel sistema, la principale azione del Massaggio Connettivale Reflessogeno.

E’ chiamato “connettivale” poiché agisce sul sistema connettivo, ovvero il sistema che provvede al collegamento, sostegno e nutrimento dei tessuti dei vari organi del nostro corpo.

Grazie a questa interazione, la tecnica del massaggio connettivale si prefigge di ottenere un’azione riflessa, che va dagli stati profondi della pelle del ricevente, fino a un muscolo o un organo sofferente.

In questa particolare accezione, il massaggio connettivale viene arricchito dal termine “riflessogeno”.

Il massaggio connettivale rilassa la muscolatura e il corpo nella sua interezza, per questo è particolarmente indicato per chi si dedica alla pratica di un’attività sportiva, ma anche per tutti coloro che accumulano sotto forma distensione muscolare (in particolar modo nel tratto cervicale) lo stress quotidiano.

Dona inoltre maggiore mobilità articolare e aumenta la vascolarizzazione dei tessuti.

Il massaggio porta chi lo riceve a uno stato di rilassamento totale ed è bene che il ricevente sia libero da impegni e abbia del tempo necessario al riposo dopo la seduta.

La seduta ha inizio con la palpazione della schiena del paziente per riconoscere alterazioni del tessuto cutaneo come rigonfiamento acuto, cronico e atrofia. Per raggiungere il massimo dell’efficacia, la tecnica del massaggio connettivale prevede di iniziare dalle zone caudali del dorso. La seduta consiste in pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli del terzo e quarto dito, prima effettuate con delicatezza poi aumentando gradualmente. l’intensità.

Elizabeth Dicke. È a lei che, nel 1929, i medici diagnosticarono gravi problemi di circolazione alla gamba destra: l’unica soluzione ritenuta valida pareva essere l’amputazione. Costretta a letto, la Dicke iniziò a massaggiare la zona in cui la cute si era ispessita, proprio al livello del sacro. Frizione dopo frizione, riuscì a ridurre il dolore, aumentare la temperatura corporea, con conseguenze positive sulla gamba, che iniziava a ridare primi segni di vita. Applicando lo stesso tipo di massaggio a tutta la gamba, nell’arco di un anno, risolse il problema che sembrava insormontabile. La Dicke studiò allora a fondo i vari tipi di frizione e arrivò a teorizzare il massaggio connettivale che prende in esame determinate alterazioni della cute della schiena per capire e risolvere alcune patologie di organi profondi, collegati, per riflesso, alla pelle.

Fonte: www.centrolos.it